Un manager per le aziende in difficoltà

Temporary ManagerSi tratta di un manager in affitto: importata dagli anglosassoni, il Temporary Manager è una novità utile alle imprese in fase di cambiamento, ristrutturazione, tagli o fusioni; tale figura è esterna alla società ed è chiamata nel momento in cui un’impresa si trova in difficoltà.

Il manager “temporaneo” ha la capacità di risolvere i problemi, gestire particolare fasi o situazioni aziendali ed è una soluzione per quelle realtà aziendali che non possono permettersi una figura di tale portata a tempo pieno.

Il termine, così come la professione, sono apparsi per la prima volta in Gran Bretagna verso la metà degli Anni ’80 e venne successivamente esportata negli Stati Uniti ed in Europa, ed oggi è presente anche in Italia.

In Alto Adige il servizio di Temporary Management per le piccole e medie imprese altoatesine è diventato ufficiale grazie a un accordo di collaborazione tra Federmanager Bolzano Cna-Shv: l’associazione degli artigiani e piccole imprese promuovono il servizio mentre l’associazione dei dirigenti troverà i professionisti adeguati in base alle richieste delle varie aziende.

Il presidente della Federmanager, Maurizio Riolfatti, spiega il perchè per le piccole e medie imprese tale figura risulta una soluzione ottimale ed efficiente “i tempi sono cambiati: la competizione internazionale ha imposto la necessità di profondi cambiamenti di carattere organizzativo e tecnologico, nelle metodologie informatiche e di processo, nei prodotti e nell’approccio al mercato. Le piccole aziende necessitano di competenze elevate, avvalendosi di figure manageriali a progetto pur senza perdere la caratteristica gestione familiare”.

Secondo un’indagine internazionale promossa dal gruppo Senior Management Worldwide e da Leading Network:

“Il tasso di uso dei Temporary Manager è oggi salito al 16% complessivo, in particolare al 12% nella fascia 20-50 milioni e al 33% tra le grandi aziende. Il vero potenziale di crescita del mercato è però nella fascia delle piccole e medie imprese. L’indagine ha evidenziato che il 50% degli interventi riguarda operazioni di ristrutturazione aziendale. Le aree di maggior utilizzo dei manager potrebbero essere: la gestione di progetti specifici, il passaggio generazionale e le tematiche di internazionalizzazione.

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