Spese detraibili: ”Spendere oggi per versare meno tasse domani”

Il motto del 2016 è ”Spendere oggi per versare meno tasse domani”.

Questo risulta possibile grazie alle spese detraibili, ovvero quei costi sostenuti durante l’anno e che sarà possibile sottrarre dall’imposta lorda, calcolata applicando al reddito imponibile le aliquote dell’Irpef.

Per capire meglio, facciamo un esempio: se abbiamo sostenuto delle spese detraibili per 200 euro e l’imposta lorda è di 1000 euro, l’irpef netta da pagare risulterà essere di 800 euro( 1000-200).
Ovviamente non tutte le spese risultano essere detraibili, ma solo alcune riguardanti determinati settori quali: spese mediche, gli interessi passivi sul mutuo sulla prima casa, le spese di istruzione, le spese funebri. 

Ogni settore ha delle regole particolari per la detrazione. Per la maggior parte dei settori, comunque, il costo detraibile è al 19%: ciò vuol dire che sarà possibile recuperare 19 euro per ogni 100 euro spesi.

Interessi su mutuo e assicurazioni

Gli interessi passivi pagati sul mutuo della prima casa sono spese detraibili.
Per questo tipo di detrazione vale il principio di cassa, in base al quale concorrono alla formazione del reddito i compensi solo se effettivamente incassati nel corso dell’anno. In tal caso il valore massimo su cui calcolare il 19% è 4.000 euro.
Altro costo detraibile è l’importo pagato per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni stipulate prima del 2001, ossia fino al 31 dicembre 2000. In questo caso il limite massimo su cui calcolare il 19% è 1.291,14 euro.

Le spese mediche

Adamo_1Una delle tipologie più importanti di costo deatraibile risulta essere quello riferito alle spese mediche. Queste, per essere sottratte dall’Irpef devono riferirsi a prestazioni specialistiche e soprattutto devono essere documentate.
Fondamentale risulta, quindi, presentare le fatture.
Nel caso degli acquisti dei farmaci in farmacia, è possibile detrarre il costo solo se si tratta di prodotti non da banco e dunque con l’obbligo di prescrizione medica e solo se sullo scontrino compare il codice fiscale della persona che fa la dichiarazione.
Le spese mediche possono essere detratte al 19% per la parte che supera 129,11 euro.

Istruzione e spese funebri

Adamo_1Anche le spese d’istruzione e le spese funebri risultano essere detraibili.
Per le spese riguardanti l’istruzione la detraibilità è al 19% ed in particolar modo si possono scaricare le spese di iscrizione alle scuole superiori e alle Università pubbliche o private, ai master e alle scuole di perfezionamento o specializzazione. Anche i canoni di affitto pagati dagli studenti universitari fuori sede risultano essere spese detraibili, ed il limite massimo per il calcolo del 19% è di 2.633 euro.

Stesso discorso vale per le spese per l’attività sportiva dei ragazzi fino a 18 anni  ed il il 19% si calcola su un importo massimo di 210 euro.

Nel caso di spese funebri la percentuale rimane la stessa, il 19%, ed il limite su cui calcolarlo è 1.549,37 euro.

Per poter dedurre queste spese, dovrete presentare al commercialista tutta la relativa documentazione attestandone il pagamento con le relative fatture.

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