Partire da zero è possibile: storie di imprenditori di successo

Sono molte le persone dotate di ampia creatività ed ingegno, personalità forti e carismatiche in grado di fare la differenza e diventare imprenditori di successo.

Non tutte, però, hanno la fortuna di nascere in ambienti prosperosi o in famiglie ricche che offrono basi solide per poter investire e mettere in pratica le proprie idee.

Nella storia sono stati molti gli imprenditori che, senza un soldo, sono riusciti a realizzare il loro sogno divenendo, così, persone di successo.

Ti racconterò le storie di alcuni tra gli imprenditori più ricchi e potenti al mondo: avventure di persone comuni che hanno iniziato la propria carriera partendo da zero.

 

Leonardo Del Vecchio, Ceo di Luxottica

Leonardo Del VecchioLa prima storia che voglio raccontarti è quella di un italiano, Leonardo Del Vecchio, ultimo di quattro fratelli e figlio di un venditore ortofrutticolo del mercato di Barletta. Rimase orfano in giovane età e la sua infanzia la trascorse in orfanotrofio.

Appena maggiorenne iniziò a lavorare presso una fabbrica di incisioni metalliche ed appena ventitreenne decise di aprire una piccola bottega in cui iniziò a creare, artigianalmente, montature di metallo.

Quella bottega ha dato vita a quello che oggi conosciamo come l’impero di Luxottica, concorrente spietato di aziende come Ray-Ban e Oakley. Del Vecchio è oggi uno degli uomini più ricchi, con un patrimonio di 15,3 miliardi di dollari, ed è un uomo che si è realizzato con impegno e passione da solo, senza l’aiuto di nessuno, partendo da zero e restando ligio alle leggi italiane:

«Ho fondato tutta la vita sui valori veri: sono la cosa più importante. Sono la dimostrazione che si può fare impresa in Italia ed essere onesti allo stesso tempo. Certo, a nessuno piace pagare le tasse. Ma a me piace fare sonni tranquilli».

 

Renzo Rosso, Ceo di Diesel

Renzo_Rosso_Diesel Altro italiano che ha costruito il suo impero da zero è Renzo Rosso, fondatore di Diesel. Nato in una famiglia di agricoltori, Renzo  passò la sua giovinezza sul trattore tra i terreni di famiglia.

La passione per la moda arrivò ai suoi 15 anni e scelse di studiare presso l’istituto tecnico Marconi di Padova specializzato nella formazione di tecniche per l’impresa tessile. In questa sede creò il suo primo modello di jeans e da quel momento in poi il suo successo fu in ascesa.

Proseguì i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di economia dell’Università di Venezia ma non li terminò: a 23 anni, a seguito di un colloquio con Adriano Goldschmied ed un periodo lavorativo presso la sua azienda, fondò la Diesel.

Oggi Renzo Rosso è uno tra gli imprenditori  più ricchi d’Italia ma porta sempre con se il ricordo di come ha iniziato la sua carriera: «Bisogna credere in quello che facciamo perché quando tu credi, prima o poi, qualcosa accade».

Ralph Lauren, stilista

Ralph_Lauren_Figlio di ebrei immigrati della Bielorussia, Ralph Luren visse la sua infanzia ed adolescenza nel Bronx. Si arruolò nell’esercito per qualche tempo e successivamente iniziò la sua carriera da commesso in un negozio chiamato Brooks Brothers. Qui iniziò la sua passione per la moda e ebbe un’intuizione geniale: creare cravatte più larghe e con colori sbarazzini.

Nel 1967 il suo sogno divenne realtà: il suo impero di cravatte, dal nome Ralph Lauren, registrò un fattutato di 500mila dollari.

«Le persone spesso mi chiedono come ha potuto un ebreo del Bronx creare cravatte alla moda per un elite di persone, senza avere soldi e appartenere a una classe alta. A loro rispondo che ci sono riuscito perché avevo imparato a sognare».

Howard Schultz, Ceo di Starbucks

Nato in una famiglia molto povera, Howard Schultz riuscì a frequentare gli studi grazie alle sue doti di giocatore di football che gli permisero di entrare all’Università del Michigan. Successivamente trovò lavoro presso l’azienda Xerox, una multinazionale di stampanti e fotocopiatrici.

Non accontentandosi di vivere da commesso decise di aprire un punto vendita Starbucks (allora erano presenti soltanto 60 punti vendita). Impegnandosi molto nel suo negozio riescì a farsi notare dai vertici dell’azienda e nel 1987 venne promosso a Ceo della Starbucks.

Oggi  Schultz ha un patrimonio di 2 miliardi di dollari e sotto la sua guida  la nota caffetteria ha raggiunto i 16mila punti vendita sparsi in tutto il mondo:

«Sporcati le mani. Ascolta e comunica con trasparenza. Racconta la tua storia e non lasciare che siano gli altri a definirti. Trai ispirazione da chi ha esperienze reali da raccontarti. Lega le loro storie ai tuoi valori. Fai scelte dure: è l’azione quella che conta. Cerca la verità e le lezioni in ogni errore. Sii responsabile per quello che vedi, ascolti e fai». 

Il panorama imprenditoriale è costellato di storie come queste, talmente belle ed emozionanti da risultare inverosimili, e servono a spronarci ed a credere sempre nei nostri sogni.

Magari la prossima storia da raccontare sarà proprio la tua.

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  • Giuseppe Fiordaliso

    Belle storie e eglir articoli….bravo=)