In pensione a 70 anni?

Attualmente i requisiti previsti dalla Riforma Fornero per poter avere accesso alla pensione prevedono un importo minimo di assegno maturato, nel caso in cui tale requisito viene meno sarà necessario lavorare fino ad oltre i 70 anni di età.

La Riforma delle Pensioni Fornero ha al suo interno molti vincoli per l’accesso alla pensione di vecchiaia.  Nel lungo periodo, infatti, assisteremo alla eliminazione definitiva della pensione di anzianità (basata sugli anni di contribuzione)  in quanto con l’attuale riforma vi è stato un aumento dei requisiti anagrafici e l’implementazione del requisito trappola dell’importo minimo, che costringerà i futuri pensionati a rimanere al lavoro anche fino a 70 anni.

“Per ottenere l’assegno previdenziale, secondo l’attuale normativa, è necessario che il lavoratore abbia raggiunto l’età anagrafica (a regime, 66 anni e 7 mesi) e, in caso di primo accredito contributivo versato dopo il 1° gennaio 1996, che abbia versato un determinato numero di contributi.

Dunque, per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario che l’assegno raggiunga, con i contributi versati, un importo minimo che dovrà essere superiore di 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale. Nel caso in cui tali requisiti non siano soddisfatti è prevista l’attività lavorativa prolungata fino ai 70 anni più 3 mesi, ferma restando un’anzianità contributiva effettiva di cinque anni ed esclusi gli eventuali contributi figurativi.

Sul sito dell’INPS da maggio 2015  è possibile effettuare una simulazione denominata La mia Pensione Online, che vi permette di calcolare la pensione in base ai contributi versati in Inps e ai parametri macroeconomici che concorrono a determinare l’età pensionabile e l’importo della pensione .

Dai dati rilevati dalle simulazioni Inps già effettuate è risultato che“un lavoratore “medio” di 40 anni con stipendio di 1500 euro netti e quindici anni di contributi alle spalle, da qui a quando raggiungerà l’eta teoricamente pensionabile potrebbe non arrivare neppure a questo minimo (calcolato ad oggi, circa 700 euro di pensione al mese): per arrivare a circa mille euro dovrebbe infatti lavorare sempre e con un stipendio non inferiore a quello attuale. Una garanzia che non certo tutti hanno.”

Attualemente, con l’andamento dell’economia italiana che propone carriere discontinue e retribuzioni piuttosto esigue alla popolazione, sarà difficile per gli under 30 di oggi raggiungere l’età della pensione e non sarà per loro possibile accedere all’assegno previdenziale con i requisiti anagrafici standard.

 

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