Imprenditorialità come filosofia

La maggior parte delle persone guarda all’imprenditorialità come a un progetto.

Inizi con un’idea, la trasformi in qualcosa di reale e ci costruisci un’attività intorno. Fine della storia.

Ma questo è l’approccio sbagliato. Perché l’imprenditorialità, se allo stato puro, non funziona in questo modo.

Cosa che in realtà succede è che ti viene un’idea, qualche volta fattibile e qualche volta no. Indaghi più a fondo, fai delle ricerche, provi a creare dei prototipi, raccogli feedback, testi se davvero c’è interesse e se stai dando valore e alla fine scopri che hai incredibilmente torto. Allora ricominci, provi con una nuova variazione, rifinisci, rimodelli, metti di nuovo ciò che hai creato tra le mani delle persone e scopri che è ancora peggio di prima. Allora lanci maledizioni, urli, scalci, ti preoccupi, fai una corsa, mediti, respiri, canti, balli, ti preoccupi ancora un po’ e ricominci da capo.

Da qualche parte tra l’iterazione 3 e la 1.003, o scopri di esserti sbagliato, che l’idea proprio non può funzionare, oppure scopri di aver avuto ragione, e le cose cominciano a mettersi a posto, le persone cominciano ad arrivare, a riconoscere il valore del tuo prodotto e cominci a costruire qualcosa di reale. Finché non si rompe di nuovo. E succede, perché anche i business più di successo scappano di mano alle strutture, ai processi e alle persone che li hanno creati.

L’imprenditorialità non è un evento isolato o un progetto. La verità è che…

L’imprenditorialità è una filosofia di vita.

Una filosofia che ogni tanto ti ricompensa in breve tempo, ma molto più spesso restituisce solo con il corso del tempo i frutti del lavoro che hai impiegato, giorno dopo giorno, goccia dopo goccia. E’ una filosofia a cui ti impegni. Fino a quando non smetti di farlo. Proprio come gli artisti, gli atleti e qualsiasi altra persona che esercita un livello di padronanza nel proprio campo.

Questo è qualcosa che tanta gente non sa, l’imprenditorialità non è fatta solo di momenti di intuito o competenze tecniche. Si tratta invece di costruire un livello di padronanza del processo stesso di imprenditorialità. Avere la capacità di pianificare, ma rimanere aperti alle scoperte casuali, di agire senza avere l’informazione perfetta, di leggere le dinamiche sociali e convincere le persone, di sfruttare le risorse, di pensare diversamente dagli altri e vedere cose che nessun altro vede. Alcune cose vengono naturali a certe persone, ma la maggior parte di noi, se non tutti, migliorano nel tempo…e solo se si è disposti a investire nello sforzo.

 

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