Tutti i differenti tipi di fattura

diversi tipi di fattura

La fattura è un documento che viene emesso ogni volta che ci troviamo dinanzi a una compravendita. Viene emessa in più copie: una resta al cessionario, una al compratore e eventualmente una terza verrà consegnata al commercialista che provvederà alla registrazione della fattura nel registro apposito. L’operazione di emissione di una fattura, da parte del cessionario, prende il nome di fatturazione.

Esistono due tipi di fattura: “immediata” (chiamata anche “accompagnatoria”) e “differita” (utilizzabile solo per la cessione di merci). Vediamo qual è il loro significato.

Fattura immediata

Viene emessa nel momento in cui avviene la vendita dei beni o la prestazione del servizio. Dovrebbe essere emessa nello stesso giorno in cui è avvenuta la compravendita e consegnata al cliente (anche attraverso email o mezzi elettronici).

Accompagnatoria

Questo documento si chiama così perché accompagna le merci durante il trasporto: riunisce dunque le informazioni sul trasporto dei beni venduti e gli elementi del documento. Emettendo una fattura accompagnatoria non è più necessario utilizzare un DDT (Documento di Trasporto)  per accompagnare i beni.

Differita

Non viene emessa al momento della vendita di un bene o della prestazione di un servizio, ma entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna della merce o dell’avvenuta operazione. La consegna viene accompagnata dal DDT, che indica i beni venduti, e nella fattura differita che seguirà dovranno essere indicati gli estremi dei documenti di trasporto. Spesso si preferisce emettere la fattura differita entro il mese di emissione dei documenti di trasporto.

La fattura differita si utilizza anche per cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente, prestazioni di servizi intracomunitari, prestazioni di servizi rese o ricevute da un soggetto passivo stabilito fuori dall’UE.

Esistono poi altri documenti che, sebbene non siano possano essere rigorosamente considerati fatture in senso stretto, rientrano tra gli strumenti di cui ci si avvale per le compravendite.

Proforma

Il proforma anticipa una fattura e non ha alcun valore fiscale. È un documento che generalmente è utilizzato dai professionisti; serve a presentare al cliente il prezzo dei prodotti e servizi; una volta ricevuto il pagamento per i servizi oggetto del proforma, come detto, di norma segue una fattura vera e propria. Perché non si confonda il proforma deve riportare chiaramente la dicitura “fattura proforma”.

Nota di credito

A volte è necessario modificare l’importo di un corrispettivo già emesso, magari perché c’è stato un errore nella compilazione o perché così hanno concordato azienda e cliente. In questi casi si può emettere una nota di credito. Il documento deve essere numerato deve contenere i dettagli del corrispettivo originale a cui si riferisce. Non si può ricorrere sempre alla nota di credito, ma solo in alcuni casi stabiliti dalla legge.

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